giovedì 17 marzo 2011

Bilbolbul report e Saveriano su China box with Topor


Per un piccolo report su Bilbolbul, con tanto di foto, rivolgersi a Rocco QUI.

Mi preme inoltre segnalarvi una bella recensione del critico, poeta e narratore irpino Armando Saveriano a China box with Topor di Ciro Fanelli. Ve la pubblico qui integralmente, e colgo l'occasione per ringraziare di cuore Armando per essersi occupato in modo lusinghiero di Lamette Comics.


FUORI VENA CON TOPOR

Simone Lucciola, leader del trimestrale letterario deComporre, estrosa canaille dell’intellighenzia giovane e rampante di Formia e dintorni, diamante nero del fumetto italiano punk, ma soprattutto scrittore e poeta di ribollente timbro, mi fa pervenire un irresistibile quaderno a fumetti con l’egida di “Lamette Comix”, China Box With Topor, realizzato, nella collana “fuori vena”, dall’elettrizzato e stravagante Ciro Fanelli, folle pennello schizzettante, irriverente e dark. Fanelli mi piace, perché di suo ci mette un’ironia che va al di là delle intenzioni, che forse guizza via persino dalla consapevolezza, un umorismo esondante e drammatico che fa dell’eccesso onirico la ceralacca di un segno visivo sulle piste di chi cerca (e ottiene) domicilio nella permanenza. A partire dall’illustrazione della lucente e tenebrante copertina, Fanelli inzuppa il boccon di pane nell’inchiostro più logorroico di cui dispone la sua boccetta espressiva, tanto che Topor redivivo gli stamperebbe un bacio sul callo del disegnatore e gli proporrebbe un contratto per il seguito del mitico/introvabile La planète sauvage, splendido, inarrivabile capolavoro SCI-FI d’animazione, realizzato brillantemente nella fertile collaborazione con il regista L. Laloux nel 1972. Topor viene così strappato, grazie a Lucciola e Fanelli, al turpe s-ricordo di chi già in vita tentò di sottovalutarlo; dovrebbe, questo formidabile artista dell’incisione, dell’illustrazione, delle scritture cinematografiche e squisitamente letterarie e para-letterarie, venire ricollocato nella posizione di spicco che spetta ai grandi. Assieme ad Arrabal, Roland Topor, naturalizzato francese ma di ascendenze polacche, diede vita al gruppo surrealista Panique. Ha sovente e volentieri spernacchiato la società opulenta e classista, costringendo a caval di porco la mentalità borghese perennemente asserragliata dietro una artata miopia e un comodo/pusillanime arroccamento sui divani più reazionari e fanfaroni. Fanelli, messo per la strada dall’irriducibile genius loci di “Lamette Comix”, si è a sua volta lasciato immediatamente conquistare dall’abrasiva personalità di questo poliedricissimo sceneggiatore-narratore-cinematografaro, illusionista e prestidigitatore nella fucina dell’immaginario a briglia sciolta; sceglie quindi dai trivellanti racconti di un libro antiquariale edito dalla Milano Libri nel 1968 (“Una Fata Speciale”), il fulminoso e a suo modo poetico “Sacrificio di un padre”. E ce lo offre nello scoppiettio della versione a fumetti, che gareggia per intrigo con il pregevolissimo exemplum di letteratura “Campana”, sulla vita del poeta dei Canti Orfici.
Procuratevi il fascicoletto, contattando l’impareggiabile filibustiere “decomposto” Simone Lucciola su www.lamette.it.
Il telescopico prezzo si attesta sui due euri, come lo sghignazzante masnadiero di Formia indica in bella vista sul retrocopertina.

Armando Saveriano

CIRO FANELLI “CHINA BOX WITH TOPOR” COLLANA “FUORI VENA” PAG: 16 2010 EURO 2,00

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